La città
Dalla balconata in cima al colle, Falconara Marittima si mostra in tutta la sua lunghezza agli occhi dei visitatori che, in una giornata di cielo terso, possono ammirare la costa adriatica da Pesaro al Monte Conero e, se si è particolarmente fortunati, addirittura scorgere il profilo della Croazia.
Alle spalle, il castello, attuale sede municipale. Di fronte, le case, i palazzi, le ville che, scendendo, si rincorrono fino alla ferrovia. Dietro i binari si stende un ampio nastro di spiaggia sabbiosa che lega Senigallia ad Ancona e si apre, azzurro e quasi sempre placido, il mare, con le sue scogliere, i suoi pontili, le imbarcazioni e i windsurf che lo attraversano, i bagnanti e i pescatori che lo vivono.
La recente operazione di restyling effettuata nel centro città ha trasformato Via Nino Bixio in un’elegante passeggiata lastricata di porfido e sta restituendo ai circa 28.000 falconaresi molti spazi destinati alla cultura: la “Sala delle Arti”, i locali liberty di Via Cavour che ospitano incontri ed esposizioni e, in breve tempo, la nuova biblioteca di Piazza Mazzini, il teatro, la scuola di musica, la pinacoteca. Ma la città non è solo il suo centro. C’è anche Fiumesino, il rione a nord cresciuto tra il verde del fiume e l’acciaio della raffineria. C’è il Tesoro, una delle zone archeologiche più importanti di Falconara, testimonianza del periodo Neolitico, c’è l’antico quartiere di Castelferretti, che abbraccia il suo maniero.
Ci sono un’anima contadina e un’anima marinara in questa città vitale e accogliente, per posizione geografica e per tradizione, che ha ritrovato la sua storia ma che continua a presentarsi giovane, dinamica, sempre ricca di stimoli e proposte interessanti.